Archivio dell'autore: admin

Cosa sono i Digital Pr e cosa fanno

Oggigiorno i professionisti che lavorano nel settore web sono veramente tanti e capire quale sia il compito di ogni singola figura è diventato difficile. Ad ogni modo, tra i ruoli di spicco che si possono individuare per quanto riguarda la comunicazione vi è senz’altro il Digitale PR. Un Digital Pr in Sardegna, per esempio, è la persona che si occupa di monitorare e gestire nei migliori dei modi la reputazione di un’azienda sul web.

Per poter svolgere in maniera corretta questa mansione è senz’altro necessario essere aggiornati su tutto quello che riguarda il mondo digitale, ma è pure necessario conoscere al meglio l’azienda con cui si decide di lavorare, perché solo in questa maniera si potrà davvero entrare in sintonia con il marchio e cercare di mandare un messaggio preciso a tutti quelli che sono interessanti all’azienda. Naturalmente, come si può ben intuire, il Digital Pr non si preoccupa solo di trovare il nuovo pubblico che seguirà l’azienda e di migliorare la reputazione di quest’ultima, bensì cerca pure di coinvolgere il pubblico creando così interesse e stimolazione sui canali aziendali.

Conoscere la rete e le dinamiche che si sviluppano in essa è senz’altro un requisito fondamentale per poter crescere e far conoscere nei migliori dei modi un brand con cui si collabora. Va altresì detto, poi, che vi sono pure delle attività ben precise che il Digital Pr deve essere in grado di portare avanti, senza alcun impedimento: si tratta dell’attività SEO e della strategia di link building.

La persona che ricopre il ruolo di Digital Public Relation, difatti, ha solitamente una conoscenza base delle tecniche che riguardano il mondo SEO e, inoltre, è pure in grado di analizzare e progettare una campagna con la quale si cerca di far salire nei motori di ricerca il cliente. In questa maniera, il rapporto professionale che si viene ad instaurare tra il professionista e l’azienda che richiede il servizio potrà essere consolidato nel tempo, pure grazie ai risultati visibili sui motori di ricerca, dovuti all’aumento delle ricerche fatte per una determinata parola chiave o per più di una.

Per ricoprire tale mansione è fondamentale avere una formazione che tenga conto di tutto quello che riguarda il web, specialmente in ambito marketing e social media marketing.

Oltre a tutto questo, è pure importante essere equipaggiati con strumenti digitali che possano agevolare in qualche maniera la propria mansione: un buon Digital PR, difatti, può avvalersi di strumenti come Google Alert (per rimanere aggiornato su determinate tematiche tramite un e-mail), di Social Mention (un motore utile per capire dove si parla del marchio piuttosto che di un argomento specifico), Talkwalker (uno strumento che tiene sotto controllo il mondo web, segnalando quando l’azienda è menzionata, ma anche un prodotto utile per tante altre attività come quella SEO, per i contenuti ecc) e molti altri ancora.

Se anche voi avete bisogno di migliorare la vostra posizione sui motori di ricerca con una figura professionale che sappia realmente lavorare nel mondo della comunicazione online, allora il Digital Pr è proprio la persona di cui necessitate per far ritornare la vostra azienda al top!

SEO, o meglio come diventare amici di Google

Cosa significa SEO?

SEO é l’acronimo inglese di Search Engine Optimization, che tradotto in un italiano letterale sarebbe: ottimizzazione per i motori di ricerca.
Dopo questa prima definizione non é facile capire cosa significa SEO, per cui si può definire come tutte quelle attività e correzioni svolte all’interno e anche all’esterno del proprio sito, per massimizzare la sua rilevanza nei risultati di ricerca dei motori di ricerca, con l’obiettivo di aumentare il numero di visitatori provenienti da questa sorgente di traffico.
Tuttavia la SEO non é una scienza esatta, come può essere un linguaggio di programmazione e, ogni motore di ricerca ha definito le proprie linee guida, anche se al giorno d’oggi tutte molto simili. In Italia dove oltre il 90% delle ricerche viene effettuato all’interno di Google, le linee guida da seguire per l’ottimizzazione SEO sono quelle dettate dal 
motore di ricerca di Mountain View.
Se da un punto di vista di chi si occupa di ottimizzazione, la SEO serve per aumentare il numero di visitatori di un sito internet, dal punto di vista del motore di ricerca, la SEO ha due macro obiettivi che sono:
1. migliorare la scansione del sito (crawling), dando il maggior volume di informazioni allo spider del motore di ricerca (il crawler), facendogli consumare il minor numero di risorse. In poche parole ottimizzare il sito per la scansione;
2. migliorare l’esperienza degli utenti all’interno del sito, tramite l’ottimizzazione di dettagli che potrebbero sembrare di secondaria importanza agli sviluppatori.

Come può un’azienda migliorare la SEO?

Le aziende per migliorare la SEO dei propri siti hanno sostanzialmente due strade:
– affidarsi a un’agenzia o a un consulente competente,
– capire su quali dettagli é necessario intervenire per migliorare i punti visti in
precedenza, ovvero la scansione del sito e l’esperienza degli utenti.
Nel primo caso non è mai facile trovare un’agenzia o un consulente competente, infatti si può incappare in professionisti poco etici o di dubbia affidabilità. Google ha scritto un documento dove fornisce degli utili suggerimenti per capire le reali capacità del SEO in questione.
Per avere le basi della SEO o per procedere internamente con l’ottimizzazione dei tuoi siti, la migliore partenza è la guida introduttiva di Google all’ottimizzazione per motori di ricerca. Si tratta della documentazione ufficiale di Google, alla quale seguono la guida di Search Console e il forum di assistenza per i Webmaster di Google, dove hai la possibilità di chiarire dubbi e chiedere maggiori informazioni.

Il webinar

L’evoluzione del web ha portato molti cambiamenti anche nel mondo della comunicazione e del marketing. Infatti oggi la promozione dei prodotti avviene quasi totalmente attraverso il web, con il naturale aumento di richieste specifiche da parte degli utenti, che vogliono informarsi sui canali e strumenti disponibili e necessitano spesso di consulenza web marketing.

Tra le innovazioni più interessanti del web troviamo il webinar, che ha cambiato il modo in cui  vengono fatte conferenze e corsi. Vediamo allora come funzionano, grazie allo staff ElaMedia Group, web agency romana.

La parola webinar viene catalogata come neologismo e deriva dalle parole web e seminario.

Come funziona il webinar

Il webinar  viene usato soprattutto per degli eventi live come  partecipare ad una lezione all’interno di aula virtuale dove  solitamente un docente fa formazione su un determinato  tema e gli studenti seguono la lezione  comodamente da casa con il proprio computer utilizzando la connessione alla rete, potendo   comunque interagire con il proprio relatore.

Per accedere ad un webinar per prima cosa bisogna registrarsi all’evento o  al corso che vogliamo seguire inserendo i nostri dati e la mail e poi viene segnalato il link alla pagina da dove possiamo seguire il webinar.

Un webinar solitamente dura un’ora  e si caratterizza  per essere erogato live e nel maggior parte dei casi questi seminari risultano essere gratuiti, tranne nel caso in cui siano dei corsi privati  in cui si deve pagare una quota.

Nell’erogazione del webinar  è importante l’utilizzo di una piattaforma, che contiene al suo interno un software che  richiede l’installazione di un plugin per la diffusione via rete.

Tra le piattaforme più usate per fare il webinar troviamo:

 

  • GoToWebinar
  • GoToMeeting
  • GoToTraining

 

Come  organizzare un webinar

La cosa primaria quando si organizza un webinar è quello di rappresentarsi in prima persona ed avere delle ottime capacità oratorie che permettano di  tenere una lezione senza avere interlocutori fisici davanti.

Nell’organizzazione di un webinar è molto importante la programmazione: la prima cosa da fare è trovare  gli argomenti possono attirare un maggior numero di pubblico e prima di procedere al live  è importante controllare le principali dinamiche di un webinar:

  • La registrazione all’evento
  • La condivisione dello schermo
  • Numero dei partecipanti
  • Il costo
  • La presenza della chat
  • La registrazione

 Dopo aver analizzato tutte le componenti che fanno parte di un webinar  si deve preparare una scaletta che  aiuta la gestione del tempo, che varia dai 60 ai 90 minuti, durante i quali ci si può aiutare con delle slides per rendere più interattiva la lezione.

 

Cartucce stampanti, durante le ferie estive l’inchiostro si secca?

Tutte le cartucce per stampanti tendono a seccarsi a seguito di un utilizzo poco frequente, per cui la soluzione è garantire il funzionamento della stampante almeno una volta a settimana, sia in bianco e nero che a colori. Tuttavia, anche con questa precauzione, l’inchiostro può seccarsi causa inutilizzo durante le ferie estive, specie se prolungate: solitamente occorrono infatti 3-4 settimane perché una cartuccia si secchi.

Come prevenire l’essiccamento

Stampare almeno una volta a settimana impedisce all’inchiostro della cartuccia di seccarsi, ma questa soluzione non è più attuabile se si parte per un mese di ferie. Ci sono comunque alcune precauzioni da prendere che permettono di mantenere intatto l’inchiostro anche per un periodo prolungato.

Prima di tutto è bene accertarsi che le cartucce non siano prossime alla data di scadenza, cosa che accelererebbe il processo di essiccamento, poi bisogna sempre spegnere la stampante prima di staccare la spina o di togliere la corrente, per evitare che la cartuccia resti esposta all’aria.

Se si utilizzano cartucce per stampanti ricaricabili, accertarsi che il procedimento venga svolto in maniera professionale, altrimenti si corre il rischio di far entrare aria all’interno.

Infine, chi parte per un mese di vacanze probabilmente si premurerà di trovare una persona di fiducia che di tanto in tanto dia un’occhiata alla casa o innaffi le piante; quella stessa persona potrebbe effettuare una stampa di prova oppure, in caso di totale assenza di competenza tecnologica, sarebbe anche sufficiente se accendesse e spegnesse la stampante; con questo processo, infatti, viene attivato un ciclo di pulizia che impedisce alla cartuccia di seccarsi.

Come recuperare una cartuccia per stampante secca

Se non fosse possibile attuare nessuno dei precedenti accorgimenti e al ritorno dalle ferie la cartuccia dovesse presentarsi secca, si possono provare questi due ultime soluzioni:

  • Avviare la procedure di pulizia delle testine un paio di volte;
  • Se non dovesse funzionare, provare ad immergere la cartuccia in una bacinella di acqua calda, accertandosi che vengano coperte le testine, fino a che l’inchiostro non inizia a fluire nell’acqua. A quel punto asciugare con cura e riporre nella stampante.

Esistono anche degli appositi di kit di pulizia a differenti modelli di cartucce per stampanti.