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Il webinar

L’evoluzione del web ha portato molti cambiamenti anche nel mondo della comunicazione e del marketing. Infatti oggi la promozione dei prodotti avviene quasi totalmente attraverso il web, con il naturale aumento di richieste specifiche da parte degli utenti, che vogliono informarsi sui canali e strumenti disponibili e necessitano spesso di consulenza web marketing.

Tra le innovazioni più interessanti del web troviamo il webinar, che ha cambiato il modo in cui  vengono fatte conferenze e corsi. Vediamo allora come funzionano, grazie allo staff ElaMedia Group, web agency romana.

La parola webinar viene catalogata come neologismo e deriva dalle parole web e seminario.

Come funziona il webinar

Il webinar  viene usato soprattutto per degli eventi live come  partecipare ad una lezione all’interno di aula virtuale dove  solitamente un docente fa formazione su un determinato  tema e gli studenti seguono la lezione  comodamente da casa con il proprio computer utilizzando la connessione alla rete, potendo   comunque interagire con il proprio relatore.

Per accedere ad un webinar per prima cosa bisogna registrarsi all’evento o  al corso che vogliamo seguire inserendo i nostri dati e la mail e poi viene segnalato il link alla pagina da dove possiamo seguire il webinar.

Un webinar solitamente dura un’ora  e si caratterizza  per essere erogato live e nel maggior parte dei casi questi seminari risultano essere gratuiti, tranne nel caso in cui siano dei corsi privati  in cui si deve pagare una quota.

Nell’erogazione del webinar  è importante l’utilizzo di una piattaforma, che contiene al suo interno un software che  richiede l’installazione di un plugin per la diffusione via rete.

Tra le piattaforme più usate per fare il webinar troviamo:

 

  • GoToWebinar
  • GoToMeeting
  • GoToTraining

 

Come  organizzare un webinar

La cosa primaria quando si organizza un webinar è quello di rappresentarsi in prima persona ed avere delle ottime capacità oratorie che permettano di  tenere una lezione senza avere interlocutori fisici davanti.

Nell’organizzazione di un webinar è molto importante la programmazione: la prima cosa da fare è trovare  gli argomenti possono attirare un maggior numero di pubblico e prima di procedere al live  è importante controllare le principali dinamiche di un webinar:

  • La registrazione all’evento
  • La condivisione dello schermo
  • Numero dei partecipanti
  • Il costo
  • La presenza della chat
  • La registrazione

 Dopo aver analizzato tutte le componenti che fanno parte di un webinar  si deve preparare una scaletta che  aiuta la gestione del tempo, che varia dai 60 ai 90 minuti, durante i quali ci si può aiutare con delle slides per rendere più interattiva la lezione.

 

Cartucce stampanti, durante le ferie estive l’inchiostro si secca?

Tutte le cartucce per stampanti tendono a seccarsi a seguito di un utilizzo poco frequente, per cui la soluzione è garantire il funzionamento della stampante almeno una volta a settimana, sia in bianco e nero che a colori. Tuttavia, anche con questa precauzione, l’inchiostro può seccarsi causa inutilizzo durante le ferie estive, specie se prolungate: solitamente occorrono infatti 3-4 settimane perché una cartuccia si secchi.

Come prevenire l’essiccamento

Stampare almeno una volta a settimana impedisce all’inchiostro della cartuccia di seccarsi, ma questa soluzione non è più attuabile se si parte per un mese di ferie. Ci sono comunque alcune precauzioni da prendere che permettono di mantenere intatto l’inchiostro anche per un periodo prolungato.

Prima di tutto è bene accertarsi che le cartucce non siano prossime alla data di scadenza, cosa che accelererebbe il processo di essiccamento, poi bisogna sempre spegnere la stampante prima di staccare la spina o di togliere la corrente, per evitare che la cartuccia resti esposta all’aria.

Se si utilizzano cartucce per stampanti ricaricabili, accertarsi che il procedimento venga svolto in maniera professionale, altrimenti si corre il rischio di far entrare aria all’interno.

Infine, chi parte per un mese di vacanze probabilmente si premurerà di trovare una persona di fiducia che di tanto in tanto dia un’occhiata alla casa o innaffi le piante; quella stessa persona potrebbe effettuare una stampa di prova oppure, in caso di totale assenza di competenza tecnologica, sarebbe anche sufficiente se accendesse e spegnesse la stampante; con questo processo, infatti, viene attivato un ciclo di pulizia che impedisce alla cartuccia di seccarsi.

Come recuperare una cartuccia per stampante secca

Se non fosse possibile attuare nessuno dei precedenti accorgimenti e al ritorno dalle ferie la cartuccia dovesse presentarsi secca, si possono provare questi due ultime soluzioni:

  • Avviare la procedure di pulizia delle testine un paio di volte;
  • Se non dovesse funzionare, provare ad immergere la cartuccia in una bacinella di acqua calda, accertandosi che vengano coperte le testine, fino a che l’inchiostro non inizia a fluire nell’acqua. A quel punto asciugare con cura e riporre nella stampante.

Esistono anche degli appositi di kit di pulizia a differenti modelli di cartucce per stampanti.

IN COSA CONSISTE LA SEARCH ENGINE OPTIMIZATION

La SEO, acronimo di Search Engine Optimization è, in parole povere, l’ottimizzazione di un sito sui motori di ricerca. A cosa serve questa attività e perché dovremmo rivolgerci ad un consulente SEO? Semplice: essere in prima pagina su Google è un buon inizio per sperare che il nostro business cresca sempre di più.

Le attività e le strategie messe in atto da un consulente SEO mirano proprio a far sì che un determinato sito si posizioni il più in alto possibile negli elenchi di ricerca di Google. Esistono diversi fattori che influenzano il posizionamento sui motori di ricerca e le due attività principali svolte da un SEO si sintetizzano in ONSITE e in OFFSITE: le prime si riferiscono a tutto ciò che viene fatto all’interno di un determinato sito, come modifiche alla struttura, elaborazione dei testi, inserimento di immagini etc., mentre la SEO OFFSITE si concretizza in attività poste in essere all’esterno del sito e che mirano al posizionamento dello stesso.

Per la SEO ONSITE, di fondamentale importanza sono i contenuti e la scelta delle keyword: queste ultime, scelte con attenzione, saranno le dirette responsabili del successo o meno dell’intervento di un consulente SEO. Le parole chiave devono essere scelte in base ai trend, alla concorrenza e chiaramente devono essere attinenti al settore di interesse del titolare del sito; una volta scelte queste, il SEO valuterà altri parametri del sito, come facilità e velocità di navigazione e procederà con l’inserimento di testi ottimizzati per le keyword precedentemente selezionate.

La SEO OFFSITE invece, come già accennato, si riferisce a tutte le attività che vengono svolte esternamente al sito: la pratica di link building è fondamentale per una strategia di posizionamento e consiste nell’acquisizione di link su altre pagine web che rimandano al sito che si vuole posizionare. Migliori sono i siti che linkano al sito, maggiori saranno le possibilità di posizionarsi nelle prime pagine di Google.

Queste attività sono alla base della professione del consulente SEO, che però, prima di iniziare a lavorare, avrà bisogno di condurre un’analisi accurata del business dell’azienda cliente, del settore, del mercato in generale, per cercare di pianificare al meglio la strategia di marketing da attuare: ogni settore ha un tipo diverso di concorrenza e di conseguenza le azioni da mettere in atto saranno diverse. Un consulente SEO che pratica la professione in modo serio ed efficiente, vi seguirà dall’inizio ed insieme a voi proporrà obiettivi raggiungibili a seconda del budget a disposizione. Infine, è utile sottolineare che i risultati saranno visibili in tempi variabili, che dipenderanno dalle peculiarità del business e del mercato di riferimento: una piccola attività potrebbe vedere crescere il proprio business nel giro di due mesi, mentre per realtà più grandi e soggette a maggior pressione competitiva potrebbe essere necessario anche un anno.

In conclusione, il consulente SEO potrebbe essere una buona ancora di salvezza per chi non è pratico del web ma vuole posizionarsi bene su Google per veder crescere il proprio business.

Consigli social per chi ha un beauty blog

I siti che parlano di bellezza ormai non hanno senso senza una importante ed energica presenza social.

In questo canale vedremo alcuni consigli per chi ha un beauty blog e vuole amplificare la sua popolarità attraverso i social networks.

 

Un beauty blog dovrebbe per lo meno essere presente su:

  • Facebook in quanto si tratta del social network “trasversale” per eccellenza
  • su Pinterest e Instagram in quanto si tratta dei social network più “visivi” e quindi più in linea con l’intento “estetico” di un blog di bellezza
  • su Youtube qualora la beauty blogger abbia competenze di registrazione e montaggio video.

 

Il primo consiglio che diamo, è quello di linkare sul vostro beauty blog tutti i vostri profili social, sia con le apposite icone sia con i widget, il cui embed può essere fatto tipicamente sulla sidebar del sito.

 

Un accessorio imprescindibile se fate molti selfie da pubblicare su Instagram, sono gli anelli led da applicare direttamente allo smartphone, per avere una illuminazione perfetta anche da mobile.

 

Collegate il vostro account Instagram alla vostra pagina Facebook in modo che ogni volta che postate una foto, da Instagram risulti pubblicata anche su Facebook.

 

Utilizzate delle app come TopsTags per scoprire quelli che sono gli hashtags più gettonati, ovvero quelli che vi farebbero ottenere più visibilità su Instagram, e ricordate che su questo social networks  le best practice impongono l’utilizzo di almeno 11 hashtags.

 

Sempre per quanto riguarda Instagram se attualmente state lavorando con un “profilo” personale, convertitelo quanto prima in un profilo aziendale. Questo vi darà modo di accedere a nuove interessanti funzioni aggiuntive tra cui le Insights. Queste statistiche in particolare vi daranno modo di capire il momento migliore per pubblicare i vostri scatti al fine di massimizzare like e followers.

 

Per chi è presente su Youtube per catturare un audience internazionale, durante il caricamento del video, nell’apposito editor non dimenticate di caricare i sottotitoli e le traduzioni per quanto riguarda titolo e descrizione del video.