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Cartucce stampanti, durante le ferie estive l’inchiostro si secca?

Tutte le cartucce per stampanti tendono a seccarsi a seguito di un utilizzo poco frequente, per cui la soluzione è garantire il funzionamento della stampante almeno una volta a settimana, sia in bianco e nero che a colori. Tuttavia, anche con questa precauzione, l’inchiostro può seccarsi causa inutilizzo durante le ferie estive, specie se prolungate: solitamente occorrono infatti 3-4 settimane perché una cartuccia si secchi.

Come prevenire l’essiccamento

Stampare almeno una volta a settimana impedisce all’inchiostro della cartuccia di seccarsi, ma questa soluzione non è più attuabile se si parte per un mese di ferie. Ci sono comunque alcune precauzioni da prendere che permettono di mantenere intatto l’inchiostro anche per un periodo prolungato.

Prima di tutto è bene accertarsi che le cartucce non siano prossime alla data di scadenza, cosa che accelererebbe il processo di essiccamento, poi bisogna sempre spegnere la stampante prima di staccare la spina o di togliere la corrente, per evitare che la cartuccia resti esposta all’aria.

Se si utilizzano cartucce per stampanti ricaricabili, accertarsi che il procedimento venga svolto in maniera professionale, altrimenti si corre il rischio di far entrare aria all’interno.

Infine, chi parte per un mese di vacanze probabilmente si premurerà di trovare una persona di fiducia che di tanto in tanto dia un’occhiata alla casa o innaffi le piante; quella stessa persona potrebbe effettuare una stampa di prova oppure, in caso di totale assenza di competenza tecnologica, sarebbe anche sufficiente se accendesse e spegnesse la stampante; con questo processo, infatti, viene attivato un ciclo di pulizia che impedisce alla cartuccia di seccarsi.

Come recuperare una cartuccia per stampante secca

Se non fosse possibile attuare nessuno dei precedenti accorgimenti e al ritorno dalle ferie la cartuccia dovesse presentarsi secca, si possono provare questi due ultime soluzioni:

  • Avviare la procedure di pulizia delle testine un paio di volte;
  • Se non dovesse funzionare, provare ad immergere la cartuccia in una bacinella di acqua calda, accertandosi che vengano coperte le testine, fino a che l’inchiostro non inizia a fluire nell’acqua. A quel punto asciugare con cura e riporre nella stampante.

Esistono anche degli appositi di kit di pulizia a differenti modelli di cartucce per stampanti.

IN COSA CONSISTE LA SEARCH ENGINE OPTIMIZATION

La SEO, acronimo di Search Engine Optimization è, in parole povere, l’ottimizzazione di un sito sui motori di ricerca. A cosa serve questa attività e perché dovremmo rivolgerci ad un consulente SEO? Semplice: essere in prima pagina su Google è un buon inizio per sperare che il nostro business cresca sempre di più.

Le attività e le strategie messe in atto da un consulente SEO mirano proprio a far sì che un determinato sito si posizioni il più in alto possibile negli elenchi di ricerca di Google. Esistono diversi fattori che influenzano il posizionamento sui motori di ricerca e le due attività principali svolte da un SEO si sintetizzano in ONSITE e in OFFSITE: le prime si riferiscono a tutto ciò che viene fatto all’interno di un determinato sito, come modifiche alla struttura, elaborazione dei testi, inserimento di immagini etc., mentre la SEO OFFSITE si concretizza in attività poste in essere all’esterno del sito e che mirano al posizionamento dello stesso.

Per la SEO ONSITE, di fondamentale importanza sono i contenuti e la scelta delle keyword: queste ultime, scelte con attenzione, saranno le dirette responsabili del successo o meno dell’intervento di un consulente SEO. Le parole chiave devono essere scelte in base ai trend, alla concorrenza e chiaramente devono essere attinenti al settore di interesse del titolare del sito; una volta scelte queste, il SEO valuterà altri parametri del sito, come facilità e velocità di navigazione e procederà con l’inserimento di testi ottimizzati per le keyword precedentemente selezionate.

La SEO OFFSITE invece, come già accennato, si riferisce a tutte le attività che vengono svolte esternamente al sito: la pratica di link building è fondamentale per una strategia di posizionamento e consiste nell’acquisizione di link su altre pagine web che rimandano al sito che si vuole posizionare. Migliori sono i siti che linkano al sito, maggiori saranno le possibilità di posizionarsi nelle prime pagine di Google.

Queste attività sono alla base della professione del consulente SEO, che però, prima di iniziare a lavorare, avrà bisogno di condurre un’analisi accurata del business dell’azienda cliente, del settore, del mercato in generale, per cercare di pianificare al meglio la strategia di marketing da attuare: ogni settore ha un tipo diverso di concorrenza e di conseguenza le azioni da mettere in atto saranno diverse. Un consulente SEO che pratica la professione in modo serio ed efficiente, vi seguirà dall’inizio ed insieme a voi proporrà obiettivi raggiungibili a seconda del budget a disposizione. Infine, è utile sottolineare che i risultati saranno visibili in tempi variabili, che dipenderanno dalle peculiarità del business e del mercato di riferimento: una piccola attività potrebbe vedere crescere il proprio business nel giro di due mesi, mentre per realtà più grandi e soggette a maggior pressione competitiva potrebbe essere necessario anche un anno.

In conclusione, il consulente SEO potrebbe essere una buona ancora di salvezza per chi non è pratico del web ma vuole posizionarsi bene su Google per veder crescere il proprio business.

La nuova frontiera dell’e-commerce è lo Unified Commerce

Lo scenario del commercio online è in costante evoluzione ed essere presenti sul Web non basta per garantirsi il successo sperato. La nuova era dell’e-commerce prevede infatti nuovi orizzonti da considerare come necessari già in questo momento, perché per il successo del proprio progetto imprenditoriale non ci si può esimere dall’essere costantemente aggiornati su alcuni aspetti fondamentali del commercio elettronico.

Nello specifico la nuova strada da perseguire nell’e-commerce è senza dubbio lo Unified Commerce, l’evoluzione “naturale” dell’omnicanalità, col quale garantire alla propria clientela, vero fulcro del nostro business online, la centralità dell’operazione, la certezza di essere assoluto protagonista del processo di scelta e di acquisto. Per fare ciò è dunque necessario ripensare secondo nuovi schemi sia i modelli organizzativi che tutti i conseguenti processi che danno vita al commercio vero e proprio.

È proprio per offrire le competenze per qualificarsi come esperto di e-commerce che TAG Innovation School ha lanciato quest’anno il suo percorso professionalizzante denominato Unified Commerce Master, una valida opportunità per aggiornarsi a livello professionale. Unified Commerce Master si struttura in 6 weekend non consecutivi con lezioni full immersion alle quali si aggiungono ben 40 ore di contenuti video in e-learning per completare la formazione.

Per iscriversi a Unified Commerce Master di TAG Innovation School non è necessaria una formazione specifica ma è richiesta un’esperienza minima di un paio d’anni nel settore del retail, del marketing o dell’e-commerce. Tra coloro che richiederanno di partecipare al master saranno selezionati i 25 professionisti che prenderanno parte al progetto in partenza il prossimo 31 marzo a Talent Garden Milano Calabiana. Per agevolare la partecipazione a Unified Commerce Master, TAG Innovation School mette a disposizione due borse di studio, una a copertura totale e l’altra a copertura parziale della quota. Il tempo stringe però: per partecipare alla selezione per sfruttare la borsa di studio è necessario fare richiesta entro e non oltre il 26 febbraio 2017. I richiedenti affronteranno un test selettivo e realizzeranno un progetto per dimostrare le proprie attitudini e capacità nel settore.

Come affittare un negozio: informazioni utili

Quando si ha disposizione un locale che non si utilizza ma che comunque comporta delle spese, per riuscire ad ottenere degli introiti esistono due diverse soluzioni, la prima consiste nella vendita, la seconda invece nell’affittare la struttura ad una terza persona. La prima soluzione è quella che sicuramente permette di avere un guadagno immediato maggiore rispetto all’affitto, ma bisogna tenere bene in considerazione qual è la situazione del mercato immobiliare nel momento in cui si vende. Il suddetto settore infatti risente di continue oscillazioni di mercato, questo vuol dire che il locale potrebbe essere venduto ad un prezzo poco conveniente o comunque inferiore magari rispetto all’anno precedente o al periodo in cui è stato acquistato in passato. La seconda soluzione invece prevede l’affitto della struttura ad uso commerciale, quindi assicura un introito fisso mensile.

Come pubblicizzare la vendita

Per riuscire ad affittare un negozio ci si può rivolgere ad un’agenzia immobiliare, che pubblicizzerà, utilizzando vari metodi, ad esempio il proprio sito internet, volantini, annunci su vari altri siti ecc. l’affitto della struttura. Nel caso in cui l’agenzia riesca ad affittare il locale ad una terza persona, le spetterà una provvigione, che generalmente viene versata sia dal locatore, sia dal locatario. Nel caso in cui si preferisca non rivolgersi ad un’agenzia immobiliare si può procedere alla pubblicizzazione del locale da soli, inserendo diversi annunci di affitto sui vari siti specifici presenti sul web, esponendo un cartello con scritto affittasi davanti al locale, parlandone con amici e conoscenti ecc. Quando si inserisce un annuncio di affitto su un sito internet è importante descrivere dettagliatamente le caratteristiche del locale, come la grandezza, la zona, i collegamenti con i mezzi pubblici, la presenza di servizi e altri locali commerciali dell’area circostante, ad esempio la presenza di una scuola, di aziende, di locali alla moda, come ristoranti, pub, l’Os Club a Roma, che possono essere fonti attrattive per i possibili futuri clienti. Affittare un locale in una zona ricca di attrazioni di vario genere, ad esempio una via commerciale è sicuramente più semplice rispetto ad una struttura che si trova in una via poco frequentata dalle persone.

Il contratto di locazione

Il contratto di locazione è il tipico contratto che si stipula quando si affitta un negozio e prevede un accordo tra il locatore e il locatario, quest’ultimo, dietro il pagamento di un corrispettivo in denaro, ha il permesso di poter utilizzare il locale per un determinato periodo di tempo.