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Meetweb rilancia Twitter Professional

Twitter Professional, il servizio di social marketing su Twitter di Meetweb torna con una novità sostanziale: la flessibilità.

Con Twitter Professional, Meetweb ha pacchettizzato nel 2010 un servizio per la gestione completa della comunicazione aziendale via Twitter.

Twitter è il social network che vanta una crescita del 1.500% all’anno, con circa 175.000.000 di utenti iscritti in ogni parte del mondo e un ritmo quotidiano di 370.000 nuove registrazioni. I suoi numeri ne fanno uno strumento di social marketing rilevante non meno di Facebook per arrivare al grande pubblico e instaurare relazioni amichevoli e informali con i potenziali clienti.

Twitter Professional di Meetweb è un pacchetto di attività di Twitter Marketing ideale per tutte le aziende già attive sul social network senza aver ottenuto i risultati sperati, o non ancora attive su Twitter. Attivazione dell’account, realizzazione del template personalizzato, gestione della comunicazione aziendale su Twitter, compongono un servizio completo di tutte le attività necessarie ad una comunicazione efficace via Twitter, ma anche scomponibile dal cliente, ora libero di scegliere cosa attivare e per quanto tempo.

Da oggi infatti Twitter Professional diventa più flessibile, lasciando all’azienda la scelta di attivare tutto il servizio completo o solo parte di esso per un tempo variabile, da un minimo di un mese. Il servizio di Twitter per le aziende si apre anche a tutte quelle realtà aziendali che hanno già un account – e quindi non necessitano della fase di attivazione – ma non riescono ad ottenere i risultati sperati, oppure non hanno al loro interno personale qualificato in grado di gestire la comunicazione social con la giusta competenza. La flessibilità di Twitter Professional ne fa quindi un servizio integrabile in qualsiasi piano di comunicazione già avviato. In più Meetweb assicura ai suoi clienti anche un’attività di controllo degli accessi, con report periodici dei risultati che consentono al cliente una verifica concreta dell’efficacia e il controllo del ROI (Retourn on Investiment).

Per maggiori informazioni contattare:

www.meetweb.it

L’informazione sulle Fiere ora anche su Twitter

Nasce un nuovo canale di informazione sulle manifestazioni fieristiche italiane su Twitter. È un’iniziativa AEFI (Associazione Esposizioni e Fiere Italiane).

Attraverso il portale multilingua aefi.it, AEFI informa espositori e visitatori sulle date, luoghi e tipologie delle manifestazioni italiane, e ogni anno pubblica dati statistici e il Calendario Ufficiale delle Fiere Italiane Internazionali riconosciute, coprendo un ruolo promozionale strategico a livello mondiale.
Tutte queste informazioni ora sono fruibili anche via Twitter, sul canale AEFI (http://twitter.com/infoaefi ) quotidianamente aggiornato con le ultime news dai quartieri fieristici italiani e dalle manifestazioni in corso.

AEFI è un’associazione che rappresenta gli interessi del Sistema Fieristico Nazionale, con 41 enti fieristici associati, per un totale di oltre 1.000 manifestazioni all’anno e un giro di affari che supera i 60 miliardi di euro. L’Associazione collabora con il Ministero degli Esteri, il Ministero delle Attività Produttive e l’ICE (Istituto nazionale per il Commercio Estero), elaborando iniziative volte ad aumentare l’internazionalizzazione delle fiere italiane.

Tra le iniziative, AEFI sostiene una modernizzazione della comunicazione del Settore Fieristico, consapevole che i nuovi media rappresentino un importante strumento promozionale per fiere ed eventi. Il suo portale offre a tutti gli operatori del Sistema Fieristico Italiano il facile reperimento di informazioni di settore. Nel corso del 2010 AEFI ha aperto un suo canale su Youtube e ha pubblicato un’applicazione per dispositivi mobili – che rende fiere e quartieri fieristici sempre reperibili su tutti i cellulari di nuova generazione – e ora è sbarcata su Twitter per raggiungere un bacino potenziale di 100 milioni di utenti in tutto il mondo di cui 2 milioni in Italia.

Microimprese e social media: consigli per l’uso

Secondo l’ Epson Business Council – un comitato composto da quattro dei maggiori esperti di strategie aziendali in Europa – uno dei difetti fondamentali delle tattiche di utilizzo dei social media adottate dalle microimprese è l’idea che si debba entrare contemporaneamente in Facebook, Twitter e nelle altre piattaforme.
I nostri esperti sono fermamente convinti che utilizzare i social media fin dall’inizio della propria attività aiuti l’impresa sia ad aumentare il rendimento finanziario sia a risparmiare risorse, tempo e denaro. Tuttavia, i nostri esperti sono anche consapevoli dei limiti di risorse e personale che caratterizzano le microimprese e di conseguenza consigliano di sviluppare inizialmente una strategia di social media marketing semplice, per esempio concentrandosi sullo sviluppo, la gestione e l’aggiornamento di un unico profilo o micro blog.

In ogni caso, a prescindere dalla strategia scelta, l’Epson Business Council consiglia sempre di effettuare le seguenti attività:

– Sviluppare un proprio hub in rete dove conservare e gestire tutto il materiale intellettuale di proprietà dell’impresa. I dirigenti dovrebbero sempre assicurarsi di avere a portata di mano tutte le informazioni relative all’impresa, perché non si può mai sapere cosa potrà succedere a un hub di terzi, suggerisce l’imprenditore italiano esperto di social media Marco Montemagno.

– Mantenere la proprietà e il controllo delle informazioni e assicurarsi che i contenuti del sito web – una fonte di riferimento essenziale – siano sempre rilevanti e aggiornati, raccomanda il consulente tedesco Hasso Kaempfe, ex-presidente del consiglio di amministrazione di Mast Jägermeister AG.

– Registrare il marchio della società al momento della creazione dell’impresa e acquistare immediatamente i relativi nomi di dominio su tutte le reti di social media, consiglia l’imprenditore francese Alain Bosetti.

– Acquistare il dominio “Odio (il tuo marchio)” al momento della creazione dell’impresa in modo che nessun altro abbia la possibilità di entrarne in possesso, esorta l’esperto britannico Jo Fairley, co-fondatore della prestigiosa gamma di prodotti dolciari Green & Black’s.

Opinionisti, consumatori, giornalisti, clienti e potenziali dipendenti attivi nella sfera dei social media si aspettano che il tuo marchio abbia una presenza in rete. L’Epson Business Council riconosce che essere continuamente sotto gli occhi di tutti possa preoccupare e perfino essere un rischio. Tutti i membri del comitato concordano però sul fatto che rimanere sconosciuti abbia effetti ancora più negativi sul successo del marchio. I nostri esperti incoraggiano quindi le microimprese ad assumersi il rischio e a diventare attive nella sfera dei social media. È essenziale superare le incertezze, avere fiducia ed entrare a far parte del dialogo, ma i dirigenti delle microimprese devono anche ricordarsi che “di meno vuol dire di più” e quindi concentrarsi inizialmente su una sola piattaforma di social media.

Così facendo sarà più facile ottimizzare gli sforzi e svolgere varie attività contemporaneamente, come ad esempio comunicare notizie, partecipare al dialogo, acquisire clienti e reclutare nuovi talenti. Assumere personale tramite le piattaforme di social media può permettere a una microimpresa non solo di risparmiare milioni sui costi della pubblicità e della selezione, ma anche di accrescere la popolarità del proprio marchio.

Il grande imprenditore Alain Bosetti va perfino oltre e aggiunge che una forte strategia di social media marketing può aiutare la microimpresa anche a livello finanziario. Per esempio, può facilitare l’ottenimento di un prestito bancario. Dimostrare di avere una solida strategia di social media marketing, con numerosi seguaci in rete, può contribuire ad aumentare la propria credibilità e quindi la fiducia della banca.

Per le microimprese che vogliono assumere un approccio più creativo al social media marketing nelle fasi di avvio dell’azienda, Marco Montemagno fornisce alcuni consigli supplementari, che possono aiutare a risparmiare tempo e denaro e ad aumentare la produttività:
· Risparmiare tempo nella creazione dell’identità del marchio – uno dei compiti più importanti di una microimpresa agli inizi. Il crowdsourcing – richiedere un servizio a un ampio gruppo di persone

– tramite internet può aiutare enormemente a semplificare questo compito. Attraverso siti web come 99designs.com, i dirigenti di un’impresa possono contattare in pochi minuti migliaia di persone in tutto il mondo e richiedere idee creative per la creazione di loghi o siti web.
· Risparmiare denaro e risorse sulla produzione – usare internet per trovare i fornitori. Siti web come Alibaba.com, che offrono un’ampia banca dati di fornitori, possono aiutare le nuove imprese a esternalizzare la produzione con facilità e con un ridotto investimento finanziario.

I social media sono percepiti da alcune microimprese come un mezzo di comunicazione da sfruttare, ma che intimidisce e si presenta come una sfida. Tuttavia, un approccio strategico, pratico e semplice basato sui consigli e le informazioni dell’Epson Business Council può portare a un aumento dell’efficienza, ad attrarre nuovi talenti e consumatori e aiutare i dirigenti a creare un dialogo con il proprio pubblico. Tutto questo, in ultima analisi, consente di adattare al meglio la microimpresa al mercato.
Gruppo EpsonEpson, leader mondiale nell’innovazione e nell’imaging, ha come impegno primario quello di superare la visione e le aspettative dei clienti, in tutto il mondo, con tecnologie che garantiscono compattezza, riduzione del consumo energetico, alta precisione, attraverso una gamma di prodotti che va dalle stampanti, ai videoproiettori 3LCD per il business e la casa, sino ai dispositivi elettronici e al quarzo.
Con capogruppo Seiko Epson Corporation che ha sede in Giappone, il Gruppo Epson conta oltre 70.000 dipendenti in 108 società nel mondo ed è orgoglioso di contribuire alla salvaguardia dell’ambiente naturale globale e di sostenere le comunità locali nelle quali opera. http://global.epson.com

Environmental Vision 2050
Sulla base della propria storica di attività eco-responsabili, Epson è ora impegnata a raggiungere gli ambiziosi obiettivi posti dalla Environmental Vision 2050. Per ulteriori informazioni sulle attività eco-sostenibili di Epson, consulta: http://eco.epson.com

Epson Europe Epson Europe B.V. è la sede del gruppo in Amsterdam, Olanda, per la regione EMEAR (Europa, Medio Oriente, Russia e Africa). Epson Europa, per l’anno fiscale 2008, ha consolidato un fatturato di 1.569 milioni di Euro e conta circa 2.400 dipendenti. www.epson-europe.com

Epson ItaliaEpson Italia, sales company nazionale, per l’anno fiscale 2009, ha registrato un fatturato di oltre 200 milioni di Euro e impiega circa 150 persone. www.epson.it

Novità Twitter

Riceviamo oggi una mail da Twitter sulle recenti novità del social network. Stiamo sperimentando questo social network sia per Scuola Magazine che per il il network. Sinceramente per ora non ci sono stati risultati eclatanti ma il mezzo andrebbe studiato meglio.

Su Facebook i risultati di certo sono più immediati. La strategia migliore è sicuramente quella di preparare a tavolino una strategia mirata, con una comunicazione mirata e cercare di intercettare il proprio settore di riferimento. Noi con Scuola Magazine andiamo ad intercettare un pubblico “attento” ai temi della scuola come Insegnanti e Personale Ata.

Ecco le novità di Twitter pervenute via mail:

Salve @Scuolamagazine,
nelle prossime settimane ci saranno parecchi aggiornamenti importanti che modificheranno molto il modo in cui varie applicazioni interagiscono con Twitter. Stiamo inviando questo annuncio a tutti gli utenti Twitter per farti sapere di questi cambiamenti.

Cosa sono le applicazioni?
Ci sono oltre 250.000 applicazioni che usano le API di Twitter. Per usarle al meglio la prima cosa che devi fare è autorizzare l’applicazione ad accedere al tuo account Twitter. Solo dopo averlo fatto puoi leggere e inviare Tweet o scoprire nuovi utenti. Le applicazioni sono diverse: si va dalle applicazioni per il tuo computer come TweetDeck, Seesmic, o EchoFon, a siti web come TweetMeme, fflick, o Topsy, oppure applicazioni per dispositivi mobili come Twitter per iPhone, Twitter per Blackberry o Foursquare.
Prima novità: Nuove regole per autorizzare le applicazioni
A partire dal 31 Agosto tutte le applicazioni devono utilizzare il sistema “OAuth” per accedere al tuo account Twitter.
Cos’è OAuth?
OAuth è uno standard tecnico che consente alle applicazioni di accedere direttamente a Twitter con la tua approvazione e senza richiedere la tua password

Le applicazioni per desktop e dispositivi mobili (cellulari o altro) potrebbero chiederti la password la prima volta che le usi, dopodicché useranno OAuth per accedere alla tua timeline e consentirti di twittare.
Cosa significa in pratica?
Le applicazioni non archivieranno più la tua password, che per questo sarà più sicura

Anche se cambi la password di Twitter, l’applicazione continuerà a funzionare
Alcune applicazioni che già stavi usando potrebbero chiederti una nuova autorizzazione oppure potrebbero smettere di funzionare
Tutte le applicazioni che hai autorizzato saranno elencate sulla pagina http://twitter.com/settings/connections
Da quella pagina puoi anche revocare l’accesso alle applicazioni che non vuoi usare più
Seconda novità: t.co per accorciare gli indirizzi

Nelle prossime settimane espanderemo il nuovo servizio per accorciare gli indirizzi web: t.co. I link accorciati sono più semplici da leggere e contengono il nome del dominio originale come parte del nuovo URI, così che saprai in anticipo su cosa stai cliccando. Quando clicchi su un link accorciato da t.co la tua richiesta verrà inviata a Twitter per verificare prima se l’indirizzo di destinazione è un sito che contiene malware e poi ti inoltreremo all’URI di destinazione. Il tutto avverrà in un istante.
Inizierai a vedere questi link attivati su alcuni account che hanno scelto di iniziare a testare il servizio. Ci aspettiamo di espanderne l’uso a tutti gli utenti Twitter entro la fine dell’anno. Quando questo accadrà tutti i link condivisi su Twitter.com o applicazioni di terze parti saranno un URI t.co.

Cosa significa in pratica?
Un link molto lungo come http://www.amazon.com/Delivering-Happiness-Profits-Passion-Purpose/dp/0446563048  potrebbe essere accorciato in http://t.co/DRo0trj così da poter apparire in un SMS, mentre nelle applicazioni o su twitter.com potrebbe avere la forma amazon.com/Delivering- oppure usare l’intera URI o il titolo della pagina
Vedrai apparire link in forme che rivelano la destinazione così da evitare sorprese, diversamente dagli altri servizi che accorciano gli indirizzi web
Quando clicchi sui link t.co da Twitter.com o da applicazioni Twitter, Twitter registrerà quel click. Contiamo di usare questi dati per offrire nel tempo contenuti più significativi e migliori