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Come far conoscere la propria azienda in rete? 3 modi

Ti piacerebbe sapere come far conoscere la tua azienda in rete? Ecco alcuni modi efficaci per crearti una solida identità sul web.

Vi piacerebbe promuovere la vostra azienda in rete ma non avete la più pallida idea di dove cominciare? Internet è un mondo davvero particolare, non c’è che dire. La concorrenza è molto aspra ed è davvero molto difficile emergere se non si usano gli strumenti giusti. Pertanto, se anche voi volete costruirvi una sorta di identità online, ecco alcuni consigli per far sbarcare nel migliore dei modi il vostro brand sul web.

1. Create un sito professionale

Tutto inizia con il sito web, una vera vetrina per un’azienda che desidera farsi conoscere di più nel mondo digitale. La cosa più importante è strutturarlo in modo chiaro, renderlo navigabile a tutti e soprattutto realizzarlo in modo ordinato. Se siete un’azienda che vende una molteplicità di prodotti, suddividete il tutto in categorie in modo da aiutare l’utente a trovare ciò che cerca. Curate anche la pagina Chi Siamo, il vero spazio dove presentarsi e dire chi si è, e la pagina Contatti, utile per farsi contattare e soprattutto per fornire tutte le informazioni necessarie sull’azienda. Insomma, strutturate il sito in modo capace, e cercate di renderlo completo da un punto di vista di contenuti e chiaro da un punto di vista di categorizzazione. E il successo sarà assicurato.

2. Realizzate eventi aziendali

Gli eventi aziendali sono un asso nella manica per le aziende che vogliono farsi conoscere in modo immediato ed originale. Scegliete la location, il tema dell’evento e il catering di cui servirvi. Ricordate sempre: la cosa più importante è distinguersi dalla concorrenza e per farlo è molto importante creare eventi inaspettati, emotivi, ed attrattivi. E se vi trovate in alto mare e non avete idea di dove cominciare, fatevi pure aiutare dai professionisti in organizzazione eventi Milano, Roma ecc.. In questo modo sarà più semplice creare un evento eccelso e mai visto prima.

3. Usate Facebook

I social sono tutti uno strumento utile per le aziende che vogliono crearsi una propria identità online, ma probabilmente Facebook lo è ancor di più. Aprite una pagina aziendale, scrivete tutte le informazioni utili per il cliente come orari d’apertura, indirizzi fisici ed email e numeri di telefono, ed iniziate a gestirla. Postate contenuti variegati, chiedete il parere di chi vi segue e soprattutto rispondete sempre ad eventuali domande o richieste di informazioni. Siate cordiali e professionali, anche se i commenti non dovessero essere così positivi. I vostri utenti lo apprezzeranno certamente. Insomma, curate la pagina e gestitela nel migliore dei modi: state pur certi che Facebook vi aiuterà ad accrescere la vostra fame in rete.

Come gestire una community social

 

Ormai per promuovere la tua attività ti servono i social, rassegnati! Ci sono comunque dei vantaggi, ma è necessario seguire una buona strategia.

Ok, il tuo sito commerciale per accrescere in tuoi affari è una realtà. Cosa fai? Ti siedi e aspetti che i frutti cadano dall’albero? No di certo, devi continuare ad agire. Nella fattispecie, vorremmo provare a fornirti qualche indicazione utile per servirti di Facebook e compagnia in maniera proficua. Infatti, aumentare fan sui social Giga.it docet – è diventato assai importante. Vediamo come.

Croce e delizia

Intendiamoci: nessuno vuol farti credere che sia una passeggiata di salute. Ci sono diversi aspetti da tenere in considerazione, i vantaggi che può arrecarti questo genere di promozione sono notevoli. A patto, tuttavia, di attenerti ad alcune regole che sono già diventate universali. Insomma, dietro ai grattacapi si celano belle opportunità.

Anzitutto, perché serve?

Non è unicamente una questione legata all’instaurazione di proficui rapporti diretti con la clientela, per quanto potenziale. Quello occorre, certo, però devi anche tenere conto delle esigenze, dei desideri, delle insoddisfazioni che possono emergere da una community che crei intorno ai tuoi prodotti e ai tuoi servizi, ed è anche facilmente identificabile È una faccenda talmente rilevante che adesso non possono farne a meno né le piccole ditte né le aziende dal consistente fatturato.

A cosa si va incontro

Non filerà tutto liscio, prevedevamo. Un rapporto di questo tipo tra te, imprenditore, e loro, utenti (una massa indistinta e ardua da definire, per inciso), ti porterà senza alcun dubbio degli input che ti aiuteranno a crescere, ma non è escluso che si manifesti perfino qualche dialogo di tipo conflittuale.

D’altro canto, per quale motivo oggi, tramontata la mera dinamica produttore/consumatore, si punta a fidelizzare i propri clienti attraverso la rete (a irretirli, volendo applicare un gioco di parole)? Semplicemente perché un cliente (ampiamente) soddisfatto attraverso il web può chiamarne altri, rapidamente, talvolta addirittura esponenzialmente.

Una questione che riguarda tutti

Dei social e della loro portata non ci si può disinteressare. Finanche le società che ricevono un incarico o un appalto da enti pubblici finiscono sotto simili “riflettori telematici”. Impensabile, fino all’altro ieri, ma è così. Non ci sono “tecnici”, “burocrati”, “manovali”: è tutto giudicabile alla velocità della luce. Il che significa, tra l’altro, che alle eventuali critiche contenute nei post non si può rispondere con vaghezza o giri di parole, e men che meno vanno ignorate!

Una prima osservazione…

Devi tener conto che la community, per quanto “informe”, è composta da singole persone, che richiedono la tua attenzione. Al contempo, la tua risposta, qualunque essa sia, è consegnata a tutti. Il tuo primo compito è imparare ad ascoltare, fare tesoro delle esperienze (speriamo per la maggior parte positive, ma anche quelle negative arrecano qualcosa) e di conseguenza migliorare. Costantemente.

Una seconda…

Sebbene la community apparentemente si limiti agli iscritti alla tua pagina o del tuo blog, l’obiettivo a cui dovresti puntare è identificare le possibili “diramazioni” della tua clientela. Le loro sfere d’interesse, i siti comuni, le passioni accessorie. Solo così potrai unire in modo vincente i classici metodi pubblicitari (inserzioni, esposizioni, organizzazione di eventi) e i moderni mezzi offerti da Internet.

… E una terza

Mettiti in testa che guadagnare la fiducia di chi ti segue è un compito “ripido” che tuttavia, sapendoci fare, si può gestire. La parte difficile viene quando quella fiducia devi mantenerla, lavorando con pazienza e attenzione. Se abbassi la guardia, rischi di perderti qualche trend o che ti passi sotto il naso un’informazione importante.

A proposito della gestione

Probabilmente ormai ti è chiaro: qui non si tratta solo di maneggiare abilmente dei post di Facebook o qualche “cinguettio” su Twitter. In realtà per fare il manager di simili comunità, al netto di eventuali competenze tecniche, devi implementare le capacità comunicative e avere sempre contezza dell’atmosfera interna al gruppo. Agire quasi come un sociologo, insomma, tenendo d’occhio le strategie intraprese per correggerle, se c’è bisogno, in corso d’opera. Ed è opportuno pure sapere “quotare” i prodotti, capire quanto sono conosciuti, ecc.

Chi se ne occupa?

Un community manager (o leader) non ha solo l’onere di postare notizie e commenti. Infatti la figura ideale per ricoprire un ruolo del genere è qualcuno che abbia competenze (o meglio ancora titoli) riguardanti la rete, il commercio e soprattutto la comunicazione. Abilità riconoscibili e apprezzate dall’azienda per cui opera, e anche al di fuori di essa.

Fatti, non parole

Ovviamente non ci si può fermare ai proclami. Il cosiddetto community management marketing è un processo che non prevede solo frasi altisonanti e promesse, è necessario che agli scritti seguano azioni concrete. Dietro l’angolo c’è il rischio di dare vita a una comunità “asettica”, in cui il manager e/o gli utenti non riescono a farsi sentire. Attenzione!

Che idea hai delle communities?

Il webinar

L’evoluzione del web ha portato molti cambiamenti anche nel mondo della comunicazione e del marketing. Infatti oggi la promozione dei prodotti avviene quasi totalmente attraverso il web, con il naturale aumento di richieste specifiche da parte degli utenti, che vogliono informarsi sui canali e strumenti disponibili e necessitano spesso di consulenza web marketing.

Tra le innovazioni più interessanti del web troviamo il webinar, che ha cambiato il modo in cui  vengono fatte conferenze e corsi. Vediamo allora come funzionano, grazie allo staff ElaMedia Group, web agency romana.

La parola webinar viene catalogata come neologismo e deriva dalle parole web e seminario.

Come funziona il webinar

Il webinar  viene usato soprattutto per degli eventi live come  partecipare ad una lezione all’interno di aula virtuale dove  solitamente un docente fa formazione su un determinato  tema e gli studenti seguono la lezione  comodamente da casa con il proprio computer utilizzando la connessione alla rete, potendo   comunque interagire con il proprio relatore.

Per accedere ad un webinar per prima cosa bisogna registrarsi all’evento o  al corso che vogliamo seguire inserendo i nostri dati e la mail e poi viene segnalato il link alla pagina da dove possiamo seguire il webinar.

Un webinar solitamente dura un’ora  e si caratterizza  per essere erogato live e nel maggior parte dei casi questi seminari risultano essere gratuiti, tranne nel caso in cui siano dei corsi privati  in cui si deve pagare una quota.

Nell’erogazione del webinar  è importante l’utilizzo di una piattaforma, che contiene al suo interno un software che  richiede l’installazione di un plugin per la diffusione via rete.

Tra le piattaforme più usate per fare il webinar troviamo:

 

  • GoToWebinar
  • GoToMeeting
  • GoToTraining

 

Come  organizzare un webinar

La cosa primaria quando si organizza un webinar è quello di rappresentarsi in prima persona ed avere delle ottime capacità oratorie che permettano di  tenere una lezione senza avere interlocutori fisici davanti.

Nell’organizzazione di un webinar è molto importante la programmazione: la prima cosa da fare è trovare  gli argomenti possono attirare un maggior numero di pubblico e prima di procedere al live  è importante controllare le principali dinamiche di un webinar:

  • La registrazione all’evento
  • La condivisione dello schermo
  • Numero dei partecipanti
  • Il costo
  • La presenza della chat
  • La registrazione

 Dopo aver analizzato tutte le componenti che fanno parte di un webinar  si deve preparare una scaletta che  aiuta la gestione del tempo, che varia dai 60 ai 90 minuti, durante i quali ci si può aiutare con delle slides per rendere più interattiva la lezione.

 

Socialist: la carta dei vini partecipata

Segnaliamo l’iniziativa #Socialist, la carta dei vini partecipata, dedicata alla community degli enoappassionati del web e lanciata dalla Locanda del Glicine di Campagnatico (GR) per redigere la nuova carta dei vini del ristorante.

L’iniziativa, nata in collaborazione con Andrea Gori, sommelier informatico, ideatore del blog “Vino da burde“, vede il coinvolgimento di alcuni dei più noti blogger enoappassionati d’Italia e di altri esperti del mondo del vino, che hanno selezionato 3 o più vini che secondo loro interpretano al meglio il terroir d’Italia che più li appassiona.

Fino al 29 maggio la comunità di internet diventa protagonista e potrà votare i vini selezionati sui suoi blog preferiti e sui più famosi social network come Facebook o Twitter. Un’occasione tutta sul web, a cui “partecipare” per redigere una carta dei vini non convenzionale, che attinge dalla conoscenza diffusa nella rete e che diventa a tutti gli effetti “social”.

Per maggiori informazioni:
http://blog.cantinapievevecchia.com/socialist-la-carta-dei-vini-partecipata